Psoriasi
La psoriasi è una patologia cutanea infiammatoria ereditaria. Mentre i primi sintomi possono comparire a qualsiasi età, la patologia vera e propria si manifesta solitamente dopo i 20 o i 60 anni di età. La psoriasi vulgaris, malattia cronica della pelle, colpisce circa il 2% della popolazione.
Fattori scatenanti
Questa malattia può presentarsi improvvisamente per vari motivi e poi scomparire altrettanto rapidamente e inspiegabilmente. Fra i fattori scatenanti, il consumo di alcol, l’assunzione di farmaci, quali i beta bloccanti, e le infezioni come la tonsillite.
Sintomi
La tipica lesione cutanea da psoriasi è rappresentata da una chiazza rossa e desquamata, ben demarcata e distinguibile dalla pelle sana che la circonda. Le aree maggiormente colpite sono le ginocchia, i gomiti, il cuio capelluto e la zona dell’osso sacro. Anche le unghie sono spesso colpite da tale patologia, e possono presentare delle piccole depressioni sulla base, un colore giallastro o un indebolimento della struttura. Altri tipi di psoriasi causano lo sviluppo di pustole o affezioni delle giunture.
Terapia
Mentre non esiste un trattamento complete della patologia, terapie efficaci possono guarire le lesioni cutanee o prevenire l’ulteriore manifestazione. A seconda della severità dell’affezione cutanea, il medico consiglierà il trattamento più adatto. In ogni caso, alla base di una terapia dovrebbe esserci l’applicazione regolare di prodotti arricchiti con urea (i). Grazie all’effetto cheratolitico, l'urea riduce infatti la desquamazione della pelle e, essendo un fattore di idratazione naturale, idrata sufficientemente la pelle. Così facendo si può ridurre la frequenza di applicazione delle creme prescritte dal dermatologo, che hanno effetti collaterali come l’atrofia cutanea. Per prolungare l’intervallo fra le manifestazioni dei sintomi, i prodotti dovrebbero essere applicati continuativamente quando la pelle non manifesta la patologia, poichè è risaputo che la secchezza cutanea può provocare nuove lesioni.




